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N5 2026
INDICE
EDITORIALE
FIL ROUGE: CINE-LGBTQ+
The Rocky Horror Picture Show di Iris Cetrulo
Cruising di Gianluca Meotti
Happy Together di Dario Vitale
Moonlight di Iris Cetrulo
Ritratto della giovane in fiamme di Sara Pellacani
Peter Hujar’s Day di Ludovica Pesenti
FESTIVAL : “IL DIARIO RITROVATO”, IL VOYAGE DAMS AL CINEMA RITROVATO
Day 1 di Alessandro Capecci, Davide Delledonne,
Riccardo Morrone, Edoardo Sampaoli, Alessia Vannini
Day 2 di Riccardo Morrone, Alessandro Capecci,
Davide Delledonne, Edoardo Sampaoli, Alessia Vannini, Olmo Giovannini
Day 3 di Gianluca Meotti, Alessia Vannini,
Davide Delledonne, Edoardo Sampaoli, Alessandro Capecci
Day 4 di Riccardo Morrone, Edoardo Sampaoli, Davide Delledonne, Gianluca Meotti
Day 5 di Alessandro Capecci, Alessia Vannini, Riccardo Morrone,
Iris Cetrulo, Davide Delledonne, Gianluca Meotti
Day 6 di Riccardo Morrone, Gianluca Meotti, Alessandro Capecci
Day 7-8-9 di Alessandro Capecci, Riccardo Morrone, Davide Delledonne
APPROFONDIMENTI
La campagna marketing di “The Mandalorian and Grogu” : un disastro annunciato di Giovanni Fusco Pinotti
MUSICA
Easy Living e ciò che resta in “Carol” di Silvia Apollonio
BACHECA
TITOLI DI CODA
Pagine: 1 2
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Luce Marangoni nasce in un piccolo paese di provincia nel marzo del 2004, si trova partecipe di questo progetto per curare le grafiche e i layout degli articoli della rivista.
Studia Scienze della comunicazione per unire la passione per la grafica alla pubblicità.
Nel tempo libero le piace perdersi nella città di Bologna a spendere soldi in caffè e in mercatini vintage.

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Edoardo nasce da un padre cinefilo che in gioventù possedeva una videoteca. In quarantena lo accompagna in visioni di film come Arancia Meccanica.
Edoardo prova a passare il tempo libero gettandosi sui primi film, come un Taxi Driver su altadefinizione, che per sentire bene l’audio attaccò una cassa al pc. Da lì innumerevoli i pomeriggi passati in ricerca continua degli angoli più remoti del cinema. Tra i tanti, predilige il muto, lo spiritualismo di Tarkovskij, la disamina di fede e famiglia di Bergman, le nevrosi dell’umanità di Cassavetes, l’esoterismo di Jodorowsky, la verità estatica di Herzog, la follia di Fassbinder… ci fermiamo qua. È infatti tipico di Edoardo guardare le persone con lo sguardo nella foto soprastante che gli parlano di cinema che non sia Fight Club o Interstellar.


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