MARKETING SUPREME: LE OPERAZIONI DI MARKETING DIETRO IL FILM DI JOSH SAFDIE

This entry is part 16 of 19 in the series N1 2026

APPROFONDIMENTI

di Sara Pellacani

Di recente Pantone ha scelto come colore dell’anno 2026 un bianco candido, tonalità Cloud Dancer. A contraddirli però è arrivato Timothée Chalamet che, per la campagna promozionale della pellicola Marty Supreme (Josh Safdie, 2025), ha fatto dell’arancione sgargiante – o come dice lo stesso attore ‘’corrodent orange’’ – un marchio di fabbrica. Tutto infatti inizia con un enigmatico video pubblicato da Chalamet su Instagram in cui l’attore è circondato da una serie di uomini (che lo accompagneranno anche per il resto del press tour) con la testa a forma di pallina da ping pong arancione: proprio da qui parte la campagna di marketing del film, che risulta essere una delle più riuscite e commentate degli ultimi anni.

Ciò che ha contraddistinto la campagna pubblicitaria di Marty Supreme è che sia riuscita a plasmare moda, sport e musica attraverso strategie promozionali molto intelligenti: il miglior esempio sono proprio le richiestissime giacche Marty Supreme realizzate dal designer Doni Nahmias, già collaboratore di Chalamet per la realizzazione delle felpe dedicate all’uscita del film A Complete Unknown (James Mangold, 2024), dove l’attore newyorkese interpreta Bob Dylan. A rendere così ambite queste giacche non è solo il loro design streetwear, ma il fatto che siano state indossate da personaggi pubblici estremamente noti, oltre che dallo stesso Chalamet: vedasi l’ex giocatore di football Tom Brady oppure il cantante Frank Ocean, solitamente restio alle apparizioni pubbliche o sui social. Tutte le foto dei personaggi vengono poi accompagnate dalla scritta Dream Big, vera e propria tag-line del film di Safdie, che accomuna tutte queste celebrità con il protagonista della pellicola, ovvero Marty Mauser, un giovane ed ambizioso giocatore di ping pong che aspira ad essere il migliore nel tennis da tavolo.

Tom Brady
Frank Ocean

La colonna portante della campagna però è proprio Timothée Chalamet, che durante la promozione della pellicola sembra ancora vestire i panni dell’ambizioso Marty. L’esempio più emblematico è la finta videochiamata su Zoom con il team marketing del film: qui Chalamet, in maniera decisamente sopra le righe, esprime ciò che desidera fare per promuovere la pellicola, come dipingere la Statua della Libertà o la Torre Eiffel di arancione (cosa che in parte farà realmente alla Sphere di Las Vegas, che per l’uscita del film si trasforma in una pallina da ping pong rigorosamente arancione). Attraverso questa chiamata su Zoom, la promozione del film si mostra ancora una volta innovativa, catturando la curiosità del pubblico attraverso una meta campagna marketing dove l’attore ed i suoi strani comportamenti sembrano quasi spaventare il team pubblicitario.

A giocare poi a favore di Chalamet è anche il caso: nello stesso periodo, infatti, si crea un complotto sui social secondo il quale dietro il rapper mascherato EsDeeKid si celerebbe proprio l’attore. È qui che entra in gioco il marketing, che coglie la palla al balzo, e così Timothée Chalamet realizza insieme al rapper un remix del brano 4 Raws, dove in alcuni dei suoi versi cita espressamente il film. 

L’elemento chiave della campagna di Marty Supreme quindi è stato bombardare i social e proporre continuamente l’immagine di Timothée Chalamet quasi come un vero e proprio cartellone pubblicitario vivente. Durante gli ultimi mesi sono state numerose le apparizioni pubbliche in cui Chalamet era completamente vestito di arancione, per non parlare dell’enorme dirigibile arancione sopra il cielo di Los Angeles ad ottenere l’attenzione del pubblico, portato quasi allo sfinimento dalla ridondante campagna pubblicitaria della pellicola. La domanda quindi è: può questa assillante strategia di marketing mettere in ombra il valore artistico del film di Josh Safdie? Non ci resta che scoprirlo il prossimo 22 gennaio, quando il film sbarcherà finalmente nelle sale italiane a distanza di quasi un mese dall’uscita nei cinema statunitensi (dove Marty Supreme è arrivato nelle sale il 25 dicembre, una delle date più importanti per la distribuzione cinematografica)

Navigazione serie<< ULTRA-VIOLENZA TRA SOTTOCULTURA E BORGHESIA: I COSTUMI IN ARANCIA MECCANICAPERCHÉ SI UCCIDE IL DIRITTO INTERNAZIONALE >>

Autore

  • Diplomata al liceo linguistico e iscritta al DAMS. Ama seguire le novità sul mondo dello spettacolo ed è un’assidua frequentatrice di cinema. Le piace stare al passo con le più recenti tendenze cinematografiche ed è interessata particolarmente al mondo della critica spaziando tra i vari generi. Inoltre, è anche una grande appassionata di pop culture e di curiosità su attori e registi.


Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *