APPROFONDIMENTI
Di Sara Pellacani
IPHONE FACE: CHE COSA SONO E PERCHE’ SE NE PARLA TANTO?
Tanto agognate quanto amate, le iPhone Face sono uno dei nuovi trend hollywoodiani che fanno risuonare l’opinione pubblica e creano forti dibattiti su alcuni dei volti di punta dell’industria. Ma partiamo dall’origine, che cosa sono le iPhone Face? Le cosiddette iPhone Face non sono altro che volti di attori giudicati ‘’troppo moderni’’ per interpretare ruoli storici, ma che si stanno facendo largo nella maggior parte delle pellicole o serie TV in costume degli ultimi anni.
Le origini e lo sviluppo del fenomeno
Il termine è stato utilizzato per la prima volta dal Daily Mail nel 2013 per indicare come la standardizzazione dei canoni estetici stesse rendendo impossibile la realizzazione di film storici. La definizione ha poi però iniziato ad acquisire popolarità sui social a partire circa dal 2019, dopo l’uscita del film Il re (The King, David Michôd, 2019), che vede tra i suoi protagonisti Timothée Chalamet e Lily-Rose Depp rispettivamente nei panni di Enrico V e Caterina di Valois. Entrambi gli attori sono stati giudicati inadatti per il ruolo per via dei loro visi, ritenuti troppo moderni e di conseguenza non credibili nei panni di due figure storiche del Quattrocento.

Ma questo è solo l’inizio, perché dal 2019 ad oggi tante sono state le produzioni che hanno visto le iPhone Face come protagonisti; alcuni esempi sono: Dakota Johnson nel period drama Persuasione (Persuasion, Carrie Cracknell, 2022), tratto dall’omonimo romanzo di Jane Austen; oppure ancora in serie TV dove l’intero cast è stato giudicato per l’apparenza troppo moderna, come in Bridgerton (Chris Van Dusen, 2020 – in produzione) e Daisy Jones & the Six (serie Amazon del 2023 sviluppata da Scott Neustadter e Michael H. Weber e ambientata negli anni Settanta). Partendo proprio dal caso di Bridgerton, le critiche sono state mosse non solo ai volti poco realistici degli attori, ma soprattutto a come quest’ultimi siano stati imbellettati all’interno della serie. Vediamo infatti come i protagonisti abbiano file di denti bianchi e dritti, le mani curate con addirittura il semipermanente, dei visi levigati senza imperfezioni e le sopracciglia laminate; elementi non del tutto credibili per una serie televisiva che si svolge durante il periodo della Regency in Inghilterra. E’ ovvio che le grandi case produttrici delle serie e film sopracitati cerchino di proporre un prodotto che non sia ligio alla realtà storica, ma che riesca ad intrattenere il pubblico attraverso la sfarzosità e all’esagerazione; ma oramai si è perso ogni limite e si sa, il troppo stroppia.



Va bene che per forza di cose i volti odierni non sarebbero mai come quelli di un determinato periodo storico passato, ma ciò che viene condannato va ben oltre ad un casting fatto male. Qui si tratta proprio di una omologazione estetica che ha preso piede nel corso degli anni a causa degli eccessivi ritocchi chirurgici (ad esempio le faccette ai denti che hanno reso uguale il sorriso di molte delle star hollywoodiane). È infatti evidente come ormai siano ben pochi gli attori rimasti ad avere lineamenti e volti caratteristici anche nelle loro ‘’imperfezioni’’. Si sa, è dagli albori che ad Hollywood vengono scelti gli attori in base soprattutto alla loro avvenenza, popolarità ed adesione ai canoni estetici correnti, ma ciò non basta più, in quanto è stata persa ogni aderenza al reale.
Prendendo uno dei casi più recenti, è bastato solamente l’annuncio di Margot Robbie e Jacob Elordi come i protagonisti del nuovo adattamento cinematografico di Cime tempestose (Wuthering Heights, diretto da Emerald Fennell), in uscita il prossimo febbraio, per scatenare un putiferio. Subito si è alzato un polverone: una marea di persone indignate per la scelta dei due attori nei ruoli di Cathy e Heathcliff; i due, infatti, a livello estetico non rispecchierebbero proprio i protagonisti del romanzo emblema della letteratura gotica e dal fascino ottocentesco.
Infatti, Robbie ed Elordi sono stati giudicati troppo pettinati per essere credibili nei ruoli dei due giovani innamorati. Di certo non è colpa degli attori se sono belli esteticamente, ma quello che viene recriminato alla pellicola è la scelta sbagliata del casting, in quanto andrebbe ad alterare completamente l’estetica gotica e dark del romanzo. Non resta quindi che aspettare l’uscita del film per giudicare se le scelte fatte siano state vincenti.



Altro esempio di pellicola in uscita nel 2026 già criticata per la scelta degli attori è L’Odissea (The Odyssey) diretta da Christopher Nolan, in quanto la maggior parte degli attori (ad esempio Matt Damon nel ruolo di Ulisse) non sembra molto credibile nel ruolo di personaggi dell’antica mitologia greca.
Conclusioni
Nonostante appartengano a volti di attori talentuosi e amati dal pubblico, le iPhone Face continuano a rimanere un argomento scottante della pop culture, ma non bisogna comunque scordarsi che anche negli ultimi anni alcune produzioni minori hanno fatto del loro meglio nella scelta del cast, vedasi Emma. (Autumn de Wilde, 2020).


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