THE BASKETBALL DREAM – MARCO BELINELLI

NUOVE USCITE

di Gianluca Meotti

Il suono più bello al mondo? Quello di una palla da basket che entra in un canestro e schiaffeggia la retina – lo “stracciato”, come lo chiama Marco Belinelli all’inizio di questo documentario che ripercorre tutta la sua vita cestistica, dai tempi del minibasket a San Giovanni in Persiceto passando per Virtus prima e Fortitudo Bologna poi fino all’NBA e ritorno, fino ad arrivare al suo ritiro avvenuto alla fine della stagione 2024/2025. Il regista Giorgio Testi ha rivolto la sua attenzione di documentarista prevalentemente a performer del mondo musicale, da Mahmood a Liberato passando per Springsteen e Paolo Conte, e qui utilizza lo stesso approccio riservato ai grandi artisti per un ragazzo della provincia italiana che è riuscito a raggiungere il più alto livello di pallacanestro mondiale; ripercorre la sua vita passo dopo passo, aiutandosi con una quantità inusitata dei più disparati materiali: ritagli di giornale, documenti ufficiali, foto e video privati, altre interviste, brani di partite, figurine, disegni, canotte delle squadre per cui ha giocato, pubblicità; una cascata di documenti che tracciano minuziosamente un percorso organico ma complesso verso il sogno finale, quello americano dell’NBA che rappresenta l’Eldorado per qualsiasi appassionato di pallacanestro.

Ed è proprio su questo sogno, sulle aspettative autoimposte, sulla comunità che ha reso possibile tutto ciò, sui famigliari e gli amici che hanno giocato una parte fondamentale, che Testi decide di concentrarsi maggiormente; pur non essendo un documentario che parte da una situazione specifica per restituire un affresco del tutto – ed è giusto che sia così, perché qualche concessione agiografica è funzionale alla narrazione mitologica che sta alla base di quasi tutte le storie sportive, siano esse fiction o non – è evidente come non si tratti di un resoconto sulla vita di un atleta, ma su tutto quel contorno necessario che serve per diventarlo.

Ed infatti non è un caso che Testi si disinteressi di alcuni degli aspetti che tifosi ed appassionati riconoscono maggiormente a Marco Belinelli, ovvero la sua rigorosa etica del lavoro, quella che ha portato un ragazzino minuto, magro e con mezzi atletici sotto la media a competere con i più grandi interpreti della sua disciplina; Belinelli viene trattato più come un simbolo, o l’incubatore di un sogno condiviso e delle speranze di una comunità e di un Paese. Questo disinteresse sui suoi meriti individuali è sostanzialmente il motivo per cui non vediamo la parte della carriera NBA post-titolo con i San Antonio Spurs nel 2014, ovvero quella in cui lui è riuscito ad esprimere il suo basket migliore statisticamente parlando, perché con la vittoria dell’anello il sogno era stato portato a termine – e a questo punto, quindi, i successi personali perdono qualsiasi valore ed interesse.

Il racconto poi salta diversi anni della carriera di Belinelli per arrivare al suo ritorno in Italia, nel 2022, alla Virtus Bologna, la squadra che l’aveva fatto esordire tra i professionisti. E di nuovo, quello che interessa maggiormente a Testi è la portata “civile” di questa ultima fase di carriera, in cui Belinelli è definitivamente diventato idolo di un movimento, guida spirituale della sua squadra, giocatore tra i migliori della storia del nostro basket e Volto capace di raccogliere in sé una funzione istituzionale e un’altra emotiva per questo sport. La consacrazione definitiva è arrivata, le aspettative sono state nettamente superate perché si è arrivati ad una situazione in cui tutto ciò che lui ha contribuito a costruire si riconosce in lui, e viceversa; l’aspetto più interessante del doc di Testi è proprio quest’attenzione quasi sociologica per il modo in cui nasce un mito e per i fattori necessari per la sua creazione e la sua assunzione all’eternità.

Autore

  • Studente DAMS di giorno; per il resto cinema, film e pellicole cinematografiche. Nella sua testa c’è sempre un piccolo Marshall McLuhan che gli dà ragione.


     

     

     

     

     

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