OASIS: DON’T LOOK BACK IN ANGER

VENEZIA

di Alessia Vannini

Il comeback dei fratelli Gallagher

Il Lido di Venezia si è gremito di persone per l’arrivo della band di Manchester Oasis, che presuppongo non abbia bisogno di introduzioni. Presentato nella sezione Venice Open — Fuori Concorso in Sala Grande alla presenza dei fratelli Gallagher, i registi e lo sceneggiatore, Oasis: Don’t Look Back in Anger (Dylan Southern, Will Lovelace) ripercorre le tappe della riappacificazione di Liam e Noel Gallagher nel 2025, dopo un terribile litigio che ha portato i due fratelli a non rivolgersi la parola per ben quindici anni consecutivi. La drammatica rottura avvenne nel 2009 in occasione del Rock en Seine Festival di Parigi: nei camerini, i due fratelli litigarono talmente pesantemente da portare alla rottura della band.

In pochi, visto l’astio così latente tra di loro, si sarebbero aspettati una pace. Eppure, nel 2025 hanno finalmente annunciato di essersi riuniti come band e hanno dato avvio a un comeback tour con tappe in varie parti del mondo. Come hanno spiegato gli autori del documentario anche durante la conferenza stampa, si è trattato di un processo graduale, di un riavvicinamento avvenuto proprio sul palcoscenico. Il tour è stato preceduto da sei mesi di prove e la prima volta dopo quindici anni che i Gallagher si sono rivisti è stato proprio sul palcoscenico. Senza alcuna smanceria o saluti di alcun tipo, Liam è salito sul palco e ha detto “Cominciamo?”.

Come si nota durante la visione, infatti, è stata una riconciliazione avvenuta proprio sul palcoscenico, e tappa dopo tappa il rapporto tra di loro si è rafforzato sempre di più. Come dicono, ora si tengono in contatto ancor di più di quanto non si siano mai sentiti, e anche i registi ci hanno tenuto a rassicurarci che sembrano molto affiatati, e che non sembra esserci il rischio di una possibile nuova rottura.

Durante le riprese, i registi hanno deciso di ridurre a zero la presenza della crew e lasciare che le camere nascoste riprendessero la band, al fine di evitare che il film potesse influenzare il loro rapporto.

Sebbene siano presenti interviste congiunte con entrambi i Gallagher, anche per questo si è trattato di un processo graduale, in quanto, come hanno spiegato i registi, sarebbe stato impossibile farli dialogare davanti alla camera fin da subito.

Oasis: Don’t Look Back in Anger è un film che più che guardare al passato e alle loro divergenze, si protrae verso il futuro, auspicabilmente ad un futuro che li vede nuovamente affiatati fianco a fianco. Si chiama Don’t Look Back in Anger per una ragione, perché esorta non solo i fratelli, ma anche tutti noi a non guardare al passato con rancore, a buttarsi alle spalle le discussioni e a perdonare chi ci è caro. Anche se il film conta precisamente ben 170 volte la parola “fuck”, traspare davvero dallo schermo questa ritrovata affinità.

A tal proposito, sono molto interessanti anche le interviste ai fan, che più che concentrarsi sulla loro ammirazione per la band, si focalizzano sul rapporto che hanno con una singola canzone, che per loro ha un significato speciale.

Molto bella è la frase “If you fall, Oasis fall with you, only to help you rise again.”, perché esprime appieno il modo in cui il gruppo non funge solo da consolazione nei momenti difficili; quelle stesse difficoltà che vengono descritte nelle canzoni sono state vissute in prima persona da Noel e Liam, e quindi in quei momenti particolari ci capiscono meglio di chiunque altro.

Registrato attraverso la tecnologia di registrazione audio spaziale Dolby Atmos, Oasis: Don’t Look Back in Anger è estremamente immersivo. Vale inoltre la pena far presente che a questo film hanno contribuito una quarantina di direttori della fotografia e che, di conseguenza, lo stile visivo è molto variegato. Che dire, assistere alla première con Liam e Noel in sala è stata decisamente un’esperienza indimenticabile. Le persone hanno cantato, battuto le mani a ritmo, riso e pianto. 

Autore

  • Alessia Vannini è una studentessa di cinema e aspirante regista, sceneggiatrice ed attrice cinematografica. Sin da quando era piccola ha recitato in musical nei teatri della sua città e adesso spera, un giorno, di esordire sul grande schermo, sia che si tratti di stare di fronte alla macchina da presa, sia che si tratti di stare dietro ad essa a dirigere gli attori in scena. Parla quattro lingue (per adesso) e nel tempo libero, oltre a guardare una quantità interminabile di film, le piace scrivere articoli e recensioni sulle pellicole, sulle serie o sui registi che apprezza di più. Le piace molto andare ai film festival e partecipare a incontri, masterclass o anteprime con le sue star preferite.
    Oltre ad essere una grande appassionata di film vecchi, ama anche la musica rock anni ’50-’80 e suona la chitarra. Cinema o musica che sia, ciò che è certo è che proverà almeno una volta tutti i generi, perché non puoi dire che non ti piace qualcosa finché non lo hai provato…

     

     

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