INK E L’IMPORTANZA DI NON SEGUIRE IL GREGGE

di Alessia Vannini

VENEZIA

L’importanza di non seguire il gregge

Dopo il recente 28 anni dopo (28 Years Later, 2025), il regista inglese Danny Boyle torna alla regia con Ink, film biopic incentrato sulla storia del magazine britannico The Sun, del suo proprietario Rupert Murdoch (Guy Pearce) e del suo direttore, l’“agnellino” Larry Lamb (Jack O’Connell). Ink è stato presentato in anteprima mondiale alla 83esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia mercoledì 2 settembre, in apertura al festival, e la proiezione è stata preceduta dalla premiazione alla carriera dell’attore George Clooney.

Ambientato nel cuore nevralgico del mondo della stampa inglese di fine anni Sessanta, Fleet Street, il film segue i passi della rinascita del giornale, poi convertito nel formato tabloid, dopo l’acquisizione da parte del magnate australiano Rupert Murdoch. Tuttavia, come presto si fa più evidente, Rupert non è altro che un uomo di facciata, un proprietario che non si sporca le mani ed anzi ha da ridire quando qualcun altro prende le decisioni di cui lui non si interessa. Il vero protagonista di questa storia è infatti Larry Lamb, interpretato dall’eccezionale Jack O’Connell che recentemente si è distinto come attore degno di nota nei panni dell’antagonista nel film di enorme successo I peccatori (Sinners, Ryan Coogler, 2025). Quello che sembrava essere solo un agnellino che seguiva fedelmente la sua pecora, si tramutò invece nel vero albero maestro del The Sun, in un uomo capace di prendere le redini di un magazine scadente e trasformarlo nel più grande competitor inglese, se non persino mondiale. Simpatico e spigliato, Lamb diventerà per molti una spina nel fianco a causa della sua accanita determinazione.

Il film ha un montaggio serrato che ricorda quasi il ritmo della stampa su carta sulle grandi macchine rotative. Danny Boyle ci immerge in una visione estremamente incalzante, che ricorda a tratti The Millionaire (Slumdog Millionaire, 2008) oppure Piccoli omicidi tra amici (Shallow Grave, 1994). Similmente, ci racconta nel suo modo peculiare la storia e la cultura inglese come aveva fatto a suo tempo, seppur in maniera differente, nel celebre Trainspotting (1996). La colonna sonora è altrettanto incalzante e ci culla in una visione fortemente ritmata.

Si potrebbe individuare nell’utilizzo ripetuto di dutch angles e inquadrature dal basso l’intento di omaggiare un altro grande magnate (fittizio) della stampa: il Charles Foster Kane di Quarto potere (Citizen Kane, Orson Welles, 1941).

Sebbene Ink si proponga di far critica su qual è il buono e il cattivo giornalismo, per gran parte resta un biopic hollywoodiano standard che mostra l’ascesa di un uomo e come il differenziarsi dalla massa possa essere spesso la chiave del successo. In un’epoca in cui il sesso era un tabù e la televisione un rivale, Lamb ha saputo riconoscere ciò che veramente interessa alle persone e ne ha parlato apertamente. Come già ha fatto in passato, Danny Boyle ci ricorda che uscire dagli schemi e non seguire il gregge è spesso l’idea migliore.

Autore

  • Alessia Vannini è una studentessa di cinema e aspirante regista, sceneggiatrice ed attrice cinematografica. Sin da quando era piccola ha recitato in musical nei teatri della sua città e adesso spera, un giorno, di esordire sul grande schermo, sia che si tratti di stare di fronte alla macchina da presa, sia che si tratti di stare dietro ad essa a dirigere gli attori in scena. Parla quattro lingue (per adesso) e nel tempo libero, oltre a guardare una quantità interminabile di film, le piace scrivere articoli e recensioni sulle pellicole, sulle serie o sui registi che apprezza di più. Le piace molto andare ai film festival e partecipare a incontri, masterclass o anteprime con le sue star preferite.
    Oltre ad essere una grande appassionata di film vecchi, ama anche la musica rock anni ’50-’80 e suona la chitarra. Cinema o musica che sia, ciò che è certo è che proverà almeno una volta tutti i generi, perché non puoi dire che non ti piace qualcosa finché non lo hai provato…

     

     

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