FINCHÉ MORTE NON CI SEPARI 2

NUOVE USCITE

di Sara Pellacani

Arrivato nelle sale il 9 aprile, il sequel di Finché morte non ci separi (Ready or Not, 2019) ci riporta esattamente dove eravamo rimasti: Grace (Samara Weaving) è sopravvissuta al nascondino omicida della famiglia Le Domas, rompendo così il loro patto con il diavolo (chiamato nel film Mr. Le Bail) e condannandoli a morte. Le peripezie della giovane ex-sposa però non finiscono qui e Grace, assieme alla sorella Faith (Kathryn Newton) giunta in suo soccorso, dovrà affrontare il resto delle cinque famiglie d’élite che, una volta venute a conoscenza della morte dei Le Domas e della vittoria della sposa a nascondino, sono pronte a sottoporre le due ragazze ad una spietata caccia all’uomo pur di ottenere il comando dell’Alto Seggio.

Il film riprende le stesse dinamiche della pellicola precedente con una continua corsa per la salvezza; i registi Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett infatti esasperano quello che era lo svolgimento del primo film, orchestrando una carneficina dal ritmo serratissimo ma che dopo un po’ risulta stancante. La sensazione è proprio quella che si sia sacrificata l’atmosfera da dark comedy di Finché morte non ci separi – riuscita anche grazie ad un’ambientazione più suggestiva – per fare spazio ad un action horror che sì intrattiene, ma che risulta comunque eccessivo. Un eccesso che plasma l’intera comicità della pellicola che gioca con l’assurdo, il grottesco e con tutta una serie di morti “esplosive”.

In questo bagno di sangue, però, il film cerca comunque di proporre alcuni spunti di riflessione attraverso una narrativa eat the rich – già presente nella prima pellicola, ma messa ancora più in risalto in questo sequel – ed una continua parodia nei confronti delle famiglie d’élite detentrici del potere mondiale. Proprio tra questi spiccano i due gemelli Ursula e Titus Danforth (rispettivamente Sarah Michelle Gellar e Shawn Hatosy), figli dell’esponente dell’Alto Seggio Chester (un inaspettato David Cronenberg) che, assieme alle due sorelle protagoniste, portano avanti questa continua lotta fatta di rivalità dal lato dei Danforth e di rancore da quello di Grace e Faith.

È poi Samara Weaving a rimanere il caposaldo anche di questo sequel, riconfermandosi una delle migliori final girl degli ultimi anni attraverso la sua tenace interpretazione. A convincere poi sono anche Shawn Hatosy nei panni dello psicopatico Titus affamato di potere ed Elijah Wood nel ruolo dell’avvocato senza identità che, attraverso la sua impassibilità, fa le veci di Mr. Le Bail.

Finché morte non ci separi 2 (Ready or Not: Here I Come, 2026) porta sul grande schermo un adrenalinico horror che a colpi di bazooka ed esplosioni mescola azione e commedia in un racconto che cerca di intrattenere lo spettatore fino all’ultimo secondo, ma che non risulta del tutto convincente per via di una comicità alquanto grossolana ed uno sviluppo del tutto prevedibile.

Autore

  • Diplomata al liceo linguistico e iscritta al DAMS. Ama seguire le novità sul mondo dello spettacolo ed è un’assidua frequentatrice di cinema. Le piace stare al passo con le più recenti tendenze cinematografiche ed è interessata particolarmente al mondo della critica spaziando tra i vari generi. Inoltre, è anche una grande appassionata di pop culture e di curiosità su attori e registi.


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