VENEZIA
Di Davide Delledonne

La Biografía de Marino Llinàs y Ernersto Montesquìn su Biografía de Jorge Luis Borges
Chi insinua che Marino Llinás ed Ernesto Montequín dedicarono la vita a scrivere una Biografia di Borges contemporanea, calunnia la loro chiara memoria. Non vollero comporre un’altra Biografia di Borges – ciò che è facile – ma la Biografía de Jorge Luis Borges. Inutile specificare che non pensarono mai a una trascrizione meccanica dell’originale; il loro proposito non era di copiarlo. La loro ambizione mirabile era di produrre alcune pagine che coincidessero – parola per parola e riga per riga – con quelle della biografia di Borges. Il metodo immaginato da principio era molto semplice. Ripercorrere attraverso gli oggetti della stessa Biografia de Jorge Luis Borges – i quali ricordiamo appartenere alla fondazione del collezionista, nonché biografo de Jorges Luis Borges, Nicolás Helft – parve fintanto troppo facile. Fu così scartata la soluzione più diretta, ma maggiormente scontata. Soluzione d’altro canto impossibile, almeno senza lasciarsi assuefare dalle precedenti finzioni de le Biografie de J.L Borges.
Per Marino Llinás ed Ernesto Montequín fondamentale era cominciare distinguendo tra la biografia reale – la catena di eventi della vita di Borges – e la biografia di finzione – quella lasciata da terzi o dagli indizi di Borges stesso nei suoi manoscritti. Attraverso l’oggetto e la parola, importante era rintracciare la vita. Così il documentario prodotto da El Pampero Cine partendo dall’essere la Biografia de Jorges Luis Borges trasforma nell’indagine stessa della reale biografia di Borges. Dunque, se quest’ultima è oggetto d’indagine il progetto sfugge dall’essere quella Biografia de Jorges Luis Borges che si erano riproposti di realizzare. Chiaro che l’indagine è protagonista e con essa i suoi inquirenti creando una biografia sulla scoperta del mondo borgesiano come congiunzione tra finzione e realtà. L’inseparabilità delle dimensioni – fulcro dei racconti di Borges – prende scena nel documentario – digressione dopo digressione – attraverso la difficoltà del linguaggio cinematografico di trovare prove inconfutabili della realtà.
La Biografia de Marino Llinàs y Ernersto Montesquìn sulla ricerca – a tratti analitica e a tratti schizofrenica – della Biografia de Jorges Luis Borges tende ad intrecciarsi su sé stessa e inciampare continuamente su esilaranti situazioni a vicolo cieco lasciate da Borges stesso. Il documentario di Marino Llinàs riesce nel grande incarico di portare sul grande schermo una biografia complessa e sospesa, come quelle scritte da Borges, tra il mondo degli oggetti e dei simboli a cui essi rimandano. In conclusione, parlare di Borges vuol dire entrare dentro i suoi racconti, farsi personaggio di esso, vivere i suoi spazi per intercettare il suo spirito; un documentario capace di viaggiare nello spettro di questi luoghi è la scrittura di un racconto borgesiano capace di parlare di Borges stesso.
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