EDITORIALE

This entry is parte 2 di 19 in the series N5 2026

di Edoardo Sampaoli e Giovanni “Fusco” Pinotti

Benvenute e benvenuti in questo nuovo numero del mensile Voyage Dams, l’ultimo prima della pausa estiva. 

Queste pagine virtuali, che siamo sicuri vi terranno compagnia in questo caldo torrido e che rappresenteranno una conclusione dignitosa di questo mese di luglio (perlomeno dal punto di vista cinematografico), si apriranno all’insegna dell’orgoglio. Giugno è stato il mese del Pride, e la nostra redazione ha di conseguenza ritenuto opportuno dedicare il Fil Rouge di questo ultimo numero prima della pausa ad alcuni film significativi a sfondo o tema LGBTQ. The Rocky Horror Picture Show è indubbiamente il più iconico, ma non è solo; ad accompagnarlo figurano titoli come il folle Cruising di William Friedkin, gli straordinari Happy Together di Wong Kar-wai (che campeggia in copertina) e Ritratto della giovane in fiamme di Céline Sciamma, il pluripremiato Moonlight di Barry Jenkins e il sottovalutato Peter Hujar’s Day di Ira Sachs. Una storia “da Pride” fa da sfondo anche alla rubrica della Musica, che prende piede dal film Carol del grande Todd Haynes per analizzare l’importanza all’interno della narrazione del brano Easy Living, cantato dalla leggendaria Billie Holiday. 

Giugno è stato anche mese di orgoglio cinematografico, soprattutto per noi cinefili di base bolognese, i quali ci troviamo a ospitare e a fruire, insieme a moltissimi altri appassionati di tutto il mondo, del Festival del Cinema Ritrovato. Diverse redattrici e redattori del Voyage Dams hanno partecipato a questa affascinante quarantesima edizione compilando un Diario Ritrovato giorno per giorno, sfidando il caldo di Bologna e annotando le proprie riflessioni su alcuni dei film presentati nel corso di questa bellissima occasione. 

Infine, gli Approfondimenti analizzeranno nel dettaglio la campagna marketing fallimentare e controversa di un film trattato all’interno dello scorso numero, The Mandalorian and Grogu, cercando di capire i motivi dietro al disastro più che prevedibile della pellicola disneyana. 

Il viaggio della vostra cara rivista, come già annunciato, si prende dunque una pausa più che meritata, ma non temete; a settembre saremo pronti per tornare sui vostri schermi, tormentandovi di nuovo con le nostre mai richieste opinioni. Qualora fremiate dalla voglia di più Voyage Dams (o siate semplicemente masochisti…), vi invitiamo – qualora non l’abbiate già fatto – a recuperare i numeri precedenti, ricordandovi che la nostra pagina Instagram rimarrà relativamente attiva anche durante questa pausa estiva, con contenuti vari e (si spera) stimolanti. 

Buona estate, buon cinema e buona lettura! 

N5 2026

N5 2026 THE ROCKY HORROR PICTURE SHOW

Autori

  • Giovanni "Fusco" Pinotti

    Tanto tempo fa (il 1998), in una galassia lontana, lontana (la Lombardia), nasceva Giovanni “Fusco” Pinotti, detentore dell’onore e dell’onere di essere co-direttore e caporedattore della rivista Le Voyage Dams la Lune. Tra le sue passioni cinematografiche figurano il western, la fantascienza, l’horror gotico, il tridente Leone-Eastwood-Morricone, Akira Kurosawa ed Elio Petri. Quando non scrive o parla di settima arte, è impegnato ad ammorbare i suoi conoscenti con filippiche marxiste o a giocare con il suo cane Ben.

  • Edoardo nasce da un padre cinefilo che in gioventù possedeva una videoteca. In quarantena lo accompagna in visioni di film come Arancia Meccanica.
    Edoardo prova a passare il tempo libero gettandosi sui primi film, come un Taxi Driver su altadefinizione, che per sentire bene l’audio attaccò una cassa al pc. Da lì innumerevoli i pomeriggi passati in ricerca continua degli angoli più remoti del cinema. Tra i tanti, predilige il muto, lo spiritualismo di Tarkovskij, la disamina di fede e famiglia di Bergman, le nevrosi dell’umanità di Cassavetes, l’esoterismo di Jodorowsky, la verità estatica di Herzog, la follia di Fassbinder… ci fermiamo qua. È infatti tipico di Edoardo guardare le persone con lo sguardo nella foto soprastante che gli parlano di cinema che non sia Fight Club o Interstellar.


     

     

     

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *