EDITORIALE N6 2025

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EDITORIALE

Di Edoardo Sampaoli e Giovanni “Fusco” Pinotti

Con un discreto ma speriamo perdonabile ritardo, è finalmente disponibile il sesto numero (relativo al mese di giugno, malgrado l’uscita ai primi di luglio) di Le Voyage Dams la Lune. La calura estiva e la sessione d’esami hanno influito soltanto sul numero e sulla puntualità degli articoli, mentre siamo convinti che la qualità non abbia risentito di questi inevitabili ostacoli.  

Ottant’anni fa si concludeva la Seconda guerra mondiale, il conflitto più sanguinoso della storia, al quale abbiamo scelto di dedicare i film della sezione 27-99, con film di guerra come Salvate il soldato Ryan e La croce di ferro, altri sul fascismo e i suoi effetti come Porco Rosso, Il portiere di notte e Il grande dittatore e, infine, capolavori della resistenza contro gli invasori nazisti quali L’ascesa e Roma città aperta. Le Nuove Uscite avranno un tono un po’ più leggero, grazie alle nostre recensioni di film come BallerinaLilo & Stitch, Karate Kid: Legends, Scomode verità e Mission: Impossible – The Final Reckoning. Mentre il Muto vedrà un’altra comparsa di John Ford con il suo I tre birbanti e la Tecnica ci porterà nell’universo di Claudio Caligari grazie a un’analisi su Amore tossico, la sezione degli Approfondimenti esaminerà il Festival di Cannes e la crisi del modello festivaliero, il tutto condito dall’ultima parte del nostro viaggio nel Western revisionista.  

Il sesto numero della rivista sarà l’ultimo… per un po’, perlomeno. Anche qua nella redazione, infatti, sentiamo il bisogno di goderci un po’ di meritate vacanze, oltre alla necessità di preparare gli onnipresenti esami e scrivere tesi per prenderci –finalmente – questa benedetta laurea. Il Voyage Dams farà il suo ritorno sui vostri schermi tra settembre e ottobre, giusto in tempo per accompagnarvi durante la ripresa delle attività universitarie. Al suo seguito ci saranno nuovi redattori, nuove rubriche e una rinnovata passione, che ci permetterà di continuare a blaterare su questa cosa meravigliosa che è il cinema. Buona lettura e alla prossima!

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Autori

  • Edoardo nasce da un padre cinefilo che in gioventù possedeva una videoteca. In quarantena lo accompagna in visioni di film come Arancia Meccanica.
    Edoardo prova a passare il tempo libero gettandosi sui primi film, come un Taxi Driver su altadefinizione, che per sentire bene l’audio attaccò una cassa al pc. Da lì innumerevoli i pomeriggi passati in ricerca continua degli angoli più remoti del cinema. Tra i tanti, predilige il muto, lo spiritualismo di Tarkovskij, la disamina di fede e famiglia di Bergman, le nevrosi dell’umanità di Cassavetes, l’esoterismo di Jodorowsky, la verità estatica di Herzog, la follia di Fassbinder… ci fermiamo qua. È infatti tipico di Edoardo guardare le persone con lo sguardo nella foto soprastante che gli parlano di cinema che non sia Fight Club o Interstellar.


     

     

     

  • Tanto tempo fa (il 1998), in una galassia lontana, lontana (la Lombardia), nasceva Giovanni “Fusco” Pinotti, detentore dell’onore e dell’onere di essere co-direttore e caporedattore della rivista Le Voyage Dams la Lune. Tra le sue passioni cinematografiche figurano il western, la fantascienza, l’horror gotico, il tridente Leone-Eastwood-Morricone, Akira Kurosawa ed Elio Petri. Quando non scrive o parla di settima arte, è impegnato ad ammorbare i suoi conoscenti con filippiche marxiste o a giocare con il suo cane Ben.

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