EDITORIALE N1 2025

This entry is part 2 of 32 in the series N1 2025

EDITORIALE

A cura di Edoardo Sampaoli e Giovanni “Fusco” Pinotti

Eccoci qua, prima tappa del viaggio cinematografico damsiano, primo traguardo di un’avventura che ci e vi accompagnerà per i prossimi mesi. 
Il progetto di Le Voyage Dams la Lune nasce interamente dalla passione cinefila di qualche studente, dalla voglia di scrivere e di mettersi in gioco, dal crescente desiderio di creare una comunità studentesca accomunata dall’amore che presumibilmente stimola molti di noi, l’amore nei confronti del cinema. Trattasi, in breve, di una rivista mensile di argomento cinematografico scritta dagli studenti del DAMS di Bologna e ad essi dedicata. Riteniamo che lo spazio di una rivista, seppur apparentemente anacronistico, possa fungere non solo da stimolo per la discussione e la partecipazione di studenti altrimenti divisi e sparsi, ma anche come esercizio personale e collettivo di dibattito cinematografico e di organizzazione delle proprie idee, oltre che come trampolino di lancio per esperienze future. È anche per questo motivo che, parallelamente alla rivista Le Voyage, intendiamo rilanciare lo spazio (bi)mensile del Cineforum, progetto già avviato in precedenza ma (temporaneamente) perso per strada. 
Leggendo questo primo numero, potrete già farvi un’idea della struttura e del tono del Voyage Dams. Ad aprire le danze ci sarà lo spazio per la rubrica del 27-99, ovvero una selezione di film usciti tra il 1927 e il 1999 che rispettano un criterio scelto collettivamente dalla redazione; fil rouge di questo primo mese sono, come prevedibile, le opere prime: andremo quindi ad analizzare e riscoprire gli esordi di alcuni tra i più grandi autori della settima arte, da Jim Jarmusch a John Cassavetes, fino ad arrivare a Paul Thomas Anderson e a David Lynch, titano del Cinema la cui scomparsa lascia un vuoto enorme dietro di sé e al quale ci sentiamo in dovere di dedicare questa prima uscita, in attesa di un approfondimento maggiore nel prossimo numero. 
Dopo questo iniziale e imprescindibile sguardo al passato, daremo poi un’occhiata al presente con la sezione delle Nuove uscite, in cui troverete recensioni a caldo dei film del momento, o perlomeno di quelli che la redazione ha ritenuto particolarmente interessanti tra le uscite del periodo compreso tra l’11 dicembre e il 9 gennaio. Scoprirete le nostre opinioni su alcuni tra i film più discussi del momento, tra cui Conclave, Emilia Pérez, Maria e Nosferatu
Seguirà la parte delle rubriche “fisse”, appuntamenti su cui potrete contare ogni mese: la rubrica tecnica, dove studenti esperti andranno ad analizzare le competenze pratiche dietro un film o una scena, rivelandone i segreti; quella dei costumi, che ci fornirà un interessante sguardo su un aspetto troppo spesso trascurato nell’analisi del film; la rubrica del muto, ove i protagonisti saranno quei film che, nonostante il silenzio, hanno ancora davvero tanto da dire; e infine, last but not least, la goliardica rubrica Toro Scatenato, dove due o più membri della redazione indosseranno i guantoni, saliranno sul ring e se le daranno di santa ragione a suon di articoli volti a esporre le proprie opinioni contrastanti sul cinema (chiunque abbia mai frequentato dei cinefili sa bene che dopo cinque minuti insieme in una stanza saranno già l’uno alla gola dell’altro, difendendo a spada tratta un certo film o attaccando spietatamente un dato regista; la nostra cara redazione non fa affatto eccezione): questo mese l’oggetto del dibattito sarà uno dei più acclamati e amati registi del momento, il nostrano Luca Guadagnino. 
Dopo le rubriche fisse, sarà il turno degli approfondimenti, articoli di analisi scelti e gestiti dai singoli redattori responsabili e la cui durata e natura potrà variare a seconda della complessità e della vastità dell’argomento. Esploreremo insieme la natura di fenomeni cinematografici quali il western revisionista e l’esplosivo Barbenheimer
In conclusione, che razza di rivista studentesca saremmo se non lasciassimo uno spazio ai nostri (speriamo) avidi lettori? La sezione finale del nostro mensile sarà dedicata ai nostri colleghi, una parte, quindi, in cui ci impegneremo a pubblicare i vostri interventi, siano questi pareri su un film, annunci rivolti a potenziali interessati, racconti brevi, soggetti per sceneggiature, domande alla redazione, risposte e opinioni in merito a un certo articolo, etc. Siamo sinceramente curiosi di vedere cosa succederà in questo spazio, inteso come vero e proprio microfono per far sentire la vostra voce, la voce dei nostri lettori. Speriamo con tutto il cuore che questa sezione, la quale questo mese sarà prevedibilmente molto silenziosa, diventi un vivace punto di ritrovo cinefilo della nostra comunità accademica; riuscire in questo intento sarebbe già un notevole indicatore di successo. 
Ebbene, che altro possiamo dirvi, se non che vi ringraziamo anticipatamente per la vostra attenzione e per la vostra fiducia in questa avventura cinefila? Speriamo che la nostra passione traspaia attraverso le pagine virtuali del Voyage Dams, che la nostra emozione si faccia sentire a ogni frase. Noi non vediamo l’ora di cominciare e, soprattutto, di continuare. 
Nelle immortali parole di Rick Blaine, I think this is the beginning of a beautiful friendship

Navigazione serie<< N1 2025QUARTO POTERE >>

Autori

  • Edoardo nasce da un padre cinefilo che in gioventù possedeva una videoteca. In quarantena lo accompagna in visioni di film come Arancia Meccanica.
    Edoardo prova a passare il tempo libero gettandosi sui primi film, come un Taxi Driver su altadefinizione, che per sentire bene l’audio attaccò una cassa al pc. Da lì innumerevoli i pomeriggi passati in ricerca continua degli angoli più remoti del cinema. Tra i tanti, predilige il muto, lo spiritualismo di Tarkovskij, la disamina di fede e famiglia di Bergman, le nevrosi dell’umanità di Cassavetes, l’esoterismo di Jodorowsky, la verità estatica di Herzog, la follia di Fassbinder… ci fermiamo qua. È infatti tipico di Edoardo guardare le persone con lo sguardo nella foto soprastante che gli parlano di cinema che non sia Fight Club o Interstellar.


     

     

     

  • Tanto tempo fa (il 1998), in una galassia lontana, lontana (la Lombardia), nasceva Giovanni “Fusco” Pinotti, detentore dell’onore e dell’onere di essere co-direttore e caporedattore della rivista Le Voyage Dams la Lune. Tra le sue passioni cinematografiche figurano il western, la fantascienza, l’horror gotico, il tridente Leone-Eastwood-Morricone, Akira Kurosawa ed Elio Petri. Quando non scrive o parla di settima arte, è impegnato ad ammorbare i suoi conoscenti con filippiche marxiste o a giocare con il suo cane Ben.

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *